Ecco perché i passeggeri si rivolgono ad AirAdvisor
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Vuoi sapere se hai diritto a un risarcimento o rimborso da Ryanair per un volo in ritardo, cancellato senza preavviso o con imbarco negato?
Ryanair è la compagnia aerea che muove più passeggeri in Italia, ma è anche quella che genera il maggior numero di reclami per cancellazioni "last minute". La buona notizia è che, indipendentemente dal comportamento della compagnia, i tuoi diritti sono garantiti dal Regolamento (CE) n. 261/2004.
C'è poi un dettaglio tecnico cruciale che gioca a tuo favore: Ryanair ha sede in Irlanda, quindi il termine di prescrizione per richiedere il rimborso o il risarcimento è di 6 anni dalla data del volo, molto più lungo dei 2 anni previsti per le compagnie italiane come ITA Airways.
In questa guida ti spieghiamo la differenza tra risarcimento e rimborso con Ryanair, cosa ti spetta in caso di ritardo, cancellazione o overbooking e come ottenerlo. Poi analizzeremo un caso reale che il team legale di AirAdvisor ha gestito per un disservizio aereo con Ryanair.
Differenza tra risarcimento e rimborso Ryanair
Nel contesto dei voli Ryanair la distinzione tra rimborso e risarcimento è fondamentale poiché il basso costo del biglietto spinge spesso i passeggeri a rinunciare ai propri diritti. In realtà la logica è opposta dato che l’indennizzo previsto dalla legge è forfettario e del tutto indipendente dalla tariffa pagata. Questo significa che anche un volo acquistato per soli 25 euro può generare un risarcimento di 250 euro permettendo al viaggiatore di recuperare fino a dieci volte la spesa iniziale.
Diritto | Cos'è | Importo | Quando spetta |
Rimborso del biglietto Ryanair | Restituzione del prezzo pagato | Fino al 100% del costo | Volo cancellato; ritardo > 5 h con rinuncia; imbarco negato |
Risarcimento UE 261 | Compensazione fissa per il disagio | 250 – 600 € a passeggero | Ritardo ≥ 3 h all'arrivo; cancellazione preavviso < 14 gg; overbooking |
Rimborso spese accessorie | Hotel, pasti, taxi, trasferimenti | Importo documentato | Quando l'assistenza Ryanair non è stata fornita |
I quattro disservizi più frequenti con Ryanair che danno diritto al rimborso e al risarcimento
Dall’analisi dei reclami gestiti da AirAdvisor, emergono quattro scenari critici che si ripetono sistematicamente nei voli Ryanair. Sono situazioni strettamente collegate al modello operativo ad alta efficienza della compagnia, che ogni passeggero dovrebbe imparare a riconoscere.
Scioperi del personale Ryanair
Negli ultimi anni piloti e cabin crew Ryanair hanno scioperato più volte in Italia, Spagna, Belgio e Portogallo. La compagnia tende a presentare questi scioperi come "circostanze eccezionali" per non pagare l'indennizzo. È una posizione che non regge in tribunale: la sentenza CGUE C-28/20 ha stabilito che gli scioperi del proprio personale rientrano nel rischio d'impresa della compagnia e danno diritto al risarcimento. Stessa logica per gli scioperi dei tecnici Ryanair o del personale di terra direttamente impiegato.
Sono invece circostanze eccezionali (e quindi non indennizzabili) gli scioperi di soggetti esterni come controllori di volo, ENAC o operatori aeroportuali non Ryanair.
Cancellazioni a catena per "ottimizzazione operativa"
Ryanair pianifica le proprie rotte con margini operativi molto stretti. Quando un singolo aeromobile salta, l'effetto domino può cancellare 4–5 voli a catena nello stesso giorno. La compagnia tende a comunicare la cancellazione tramite email o app, spesso poche ore prima della partenza, e a proporre come alternativa un volo a 24–48 ore di distanza.
Questo non è considerato circostanza eccezionale: rientra a pieno titolo nei problemi operativi interni e attiva sia l'indennizzo (250–600 €) sia il diritto a una riprotezione adeguata sul primo volo utile, anche se operato da altra compagnia.
Riprotezioni inadeguate
Quando Ryanair cancella un volo, la riprotezione automatica proposta nell'app è quasi sempre il volo Ryanair successivo della stessa rotta che però può essere il giorno dopo, due giorni dopo, o addirittura nel weekend successivo. L'articolo 8 del Reg. CE 261/2004 prevede invece il diritto a essere reindirizzati con il primo volo utile in condizioni comparabili, anche su altre compagnie.
Se Ryanair ti propone un volo a 30 ore di distanza ma c'è un volo ITA, easyJet o Vueling sulla stessa tratta tra 4 ore, hai diritto di chiedere la riprotezione sul primo volo disponibile e Ryanair deve sostenere il costo.
Ritardi superiori a 3 ore all'arrivo
Il ritardo rappresenta il disservizio più frequente per chi vola con Ryanair ed è proprio su questo punto che la compagnia sfrutta spesso la mancanza di informazioni dei passeggeri. La regola fondamentale stabilisce che un arrivo a destinazione con almeno tre ore di attesa garantisce il diritto allo stesso indennizzo previsto per i voli cancellati con cifre che variano tra 250 e 600 euro a persona in base alla lunghezza della tratta. Per comprendere meglio come muoversi in queste situazioni è possibile consultare la guida specifica su come ottenere il risarcimento per ritardo aereo valida per tutte le circostanze previste dalla legge.
Esiste però un dettaglio tecnico fondamentale che spesso sfugge ai viaggiatori: il calcolo ufficiale del ritardo non si basa sul momento del contatto delle ruote con la pista ma sull'istante esatto in cui viene aperto il portellone all'arrivo. Questo significa che un volo atterrato apparentemente in orario ma rimasto bloccato sulla pista per quaranta minuti può comunque far scattare il diritto al risarcimento. Per questa ragione è sempre consigliabile conservare uno screenshot dell'applicazione ufficiale o consultare i servizi di monitoraggio radar per certificare l'orario reale di sbarco.

Importo del risarcimento Ryanair: quanto ti spetta davvero
L'indennizzo previsto dal Regolamento CE 261/2004 dipende esclusivamente dalla distanza in linea retta tra l'aeroporto di partenza e quello di arrivo. È fisso, identico per tutti i passeggeri sul volo, non negoziabile e non dipende dal prezzo del biglietto: un dettaglio importante quando si parla di Ryanair, dove un volo da 19,99 € può generare un indennizzo di 400 €.
Distanza del volo | Importo a passeggero |
Fino a 1.500 km | 250 € |
1.500 – 3.500 km (o intra-UE oltre 1.500 km) | 400 € |
Oltre 3.500 km (extra-UE) | 600 € |
Esempi concreti su rotte Ryanair frequenti dall'Italia
Ryanair opera prevalentemente rotte a breve e media distanza, quindi la stragrande maggioranza dei voli rientra nelle fasce 250 € e 400 €. Ecco alcuni esempi tipici:
Tratta Ryanair | Distanza approx. | Importo dovuto |
Bergamo → Roma Ciampino | 520 km | 250 € |
Milano BGY → Barcellona | 1.000 km | 250 € |
Pisa → Londra Stansted | 1.450 km | 250 € |
Roma CIA → Bruxelles Charleroi | 1.190 km | 250 € |
Bari → Cracovia | 1.500 km | 400 € |
Bologna → Lanzarote | 2.900 km | 400 € |
Napoli → Tenerife Sud | 3.300 km | 400 € |
Milano BGY → Marrakech | 2.000 km | 400 € |
Roma CIA → Tel Aviv | 2.250 km | 400 € |
Per il calcolo esatto sul tuo volo, usa il calcolatore di risarcimenti di AirAdvisor.

Politica di rimborso Ryanair: cosa devi sapere
La politica di rimborso Ryanair va tenuta nettamente distinta dai diritti UE 261. Si tratta di due cose diverse:
- Rimborso da contratto (tariffa): è quello previsto dalle condizioni del biglietto Ryanair quando sei tu a voler cancellare. Le tariffe standard low-cost di Ryanair sono generalmente non rimborsabili, salvo le tasse aeroportuali (recuperabili con piccola fee amministrativa). Le tariffe Plus, Flexi Plus e Business Plus offrono maggiore flessibilità.
- Rimborso da Regolamento UE 261: è quello che ti spetta sempre — a prescindere dalla tariffa, dal prezzo del biglietto e dalle condizioni — quando il disservizio è causato da Ryanair (cancellazione, ritardo > 5 h, overbooking, imbarco negato).
Cosa fare in aeroporto se il tuo volo Ryanair è in ritardo o cancellato
Le azioni che fai (o non fai) in aeroporto fanno la differenza tra recuperare 250 € e recuperare 2.500 €. Con Ryanair, in particolare, è cruciale non lasciare che la compagnia gestisca la situazione "in autonomia" senza supervisione:
- chiedi al personale Ryanair (o partner di terra) la comunicazione scritta del motivo del ritardo o della cancellazione;
- scatta una foto al tabellone partenze con orario e stato del volo (Cancelled / Delayed / Boarding);
- conserva ogni screenshot dei messaggi e delle email ricevute dall'app myRyanair, comprese le proposte di voucher o riprotezione;
- se l'assistenza non viene fornita, organizzati in autonomia (hotel, pasti, taxi, eventuali biglietti di altre compagnie) e conserva tutte le ricevute;
- dalle 2 ore di attesa hai diritto a pasti e bevande adeguati: se Ryanair offre solo voucher simbolici (come i 4 € distribuiti durante alcuni ritardi recenti), accettali ma documenta la differenza con le spese reali sostenute;
- per cancellazioni, non accettare la riprotezione automatica proposta dall'app se prevede un volo a 24+ ore di distanza. Ricorda che hai diritto al primo volo utile, anche su altre compagnie.
Circostanze eccezionali: quando Ryanair non deve risarcire
Ryanair può legittimamente rifiutare il risarcimento solo in caso di circostanze eccezionali, ovvero eventi non controllabili dalla compagnia. Sono effettivamente circostanze eccezionali:
- condizioni meteorologiche estreme che impediscono il volo;
- scioperi esterni a Ryanair (controllori di volo, personale aeroportuale non dipendente da Ryanair);
- chiusura dello spazio aereo per ragioni di sicurezza;
- collisioni con uccelli (bird strike) certificate;
- emergenze sanitarie o attentati.
Non sono circostanze eccezionali e quindi danno diritto al risarcimento:
- scioperi del personale Ryanair;
- problemi tecnici dell'aeromobile non riconducibili a difetti di fabbrica nascosti;
- effetto domino di ritardi precedenti causati dalla rotazione operativa Ryanair;
- mancata disponibilità dell'equipaggio per ragioni di pianificazione;
- congestione aeroportuale prevedibile (es. picchi di Ferragosto, weekend lunghi);
- guasti minori ricorrenti che fanno parte della normale manutenzione.
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Caso reale: 2.788 € recuperati per un volo Ryanair cancellato a Ferragosto
Il caso gestito da AirAdvisor nell'agosto del 2024 illustra una verità che vale per quasi ogni cancellazione Ryanair: le spese sostenute autonomamente possono superare di dieci volte il prezzo del biglietto e sono tutte recuperabili.
I dettagli del caso
Il 15 agosto 2024, in pieno Ferragosto, il volo Ryanair FR1581 è stato cancellato. Una coppia di passeggeri si è ritrovata improvvisamente senza volo e senza alcuna assistenza organizzata dalla compagnia: nessun hotel, nessun trasferimento, nessun volo alternativo immediato. Hanno dovuto prenotare in autonomia pernottamento e pasti, sostenendo spese impreviste per oltre 24 ore.
Momento | Evento |
15 agosto, mattina | I passeggeri si presentano in aeroporto per il volo Ryanair FR1581 — Ferragosto |
In aeroporto | Ryanair comunica la cancellazione del volo. Nessun volo alternativo immediato organizzato; nessuna assistenza fornita (no hotel, no pasti, no trasferimenti) |
15-16 agosto | La coppia organizza in autonomia pernottamento in hotel e pasti. Spese totali documentate: 2.538 € |
Post-viaggio | Ciascun passeggero presenta il proprio reclamo individuale tramite AirAdvisor, allegando ricevute e conferma di prenotazione |
Esito | 2.788 € recuperati in totale (250 € × 2 di indennizzo + 2.538 € di spese) |
Tre elementi rendono il caso particolarmente significativo dal punto di vista del Regolamento UE 261:
- Ferragosto non è una circostanza eccezionale. L'alta stagione, la congestione aeroportuale o la rotazione fitta degli aeromobili Ryanair non esonerano la compagnia: in assenza di prove concrete di eventi straordinari, l'indennizzo è dovuto.
- L'assistenza non fornita si traduce in spese rimborsabili. L'articolo 9 del Reg. UE 261 obbliga la compagnia a fornire pasti, pernottamento e trasferimenti: se non lo fa, le spese sostenute autonomamente diventano pienamente recuperabili.
Indennizzo e spese sono diritti separati e cumulabili. I 250 € forfettari per passeggero (tratta < 1.500 km) si sono sommati ai 2.538 € di spese documentate, portando il totale a 2.788 €.
Come AirAdvisor ha risolto il caso
Il team legale di AirAdvisor ha lavorato il caso in quattro passaggi:
- Esclusione delle circostanze eccezionali.Ryanair non ha fornito alcuna prova di un evento esterno che giustificasse la cancellazione: scatta il diritto all'indennizzo forfettario ex articolo 7 del Reg. UE 261.
- Calcolo dell'indennizzo. La tratta misurava meno di 1.500 km: 250 € a passeggero, per un totale di 500 € di indennizzo forfettario.
- Validazione delle spese ex articoli 8 e 9. Tutte le spese documentate (hotel, pasti, trasferimenti) sono state classificate come direttamente conseguenti alla mancata assistenza Ryanair — quindi pienamente recuperabili.
- Presentazione di due reclami separati. Anche se viaggiavano insieme con un'unica prenotazione, ciascun passeggero ha presentato il proprio reclamo individuale e ha recuperato in base alle proprie spese documentate.
Risultato finale
Tipologia di indennizzo | Importo |
Indennizzo forfettario UE 261 (art. 7, tratta < 1.500 km, 2 passeggeri) | 500 € |
Spese documentate rimborsate (hotel + pasti) | 2.538 € |
Totale recuperato | 2.788 € |
Oltre il 90% del totale recuperato (2.538 € su 2.788 €) sono spese rimborsate, non l'indennizzo forfettario. Su un volo low-cost il prezzo del biglietto è probabilmente sotto i 50 €: significa che il recupero finale è oltre 50 volte il costo originale del viaggio. Conserva sempre tutte le ricevute, anche per spese che ti sembrano minime.
Se hai sperimentato ritardi o cancellazioni con Ryanair, sei ancora in tempo per chiedere un risarcimento. Verifica la tua idoneità ora chiedendo aiuto agli esperti di AirAdvisor!Verifica il tuo volo gratuitamente
Ryanair rimborso FAQ - domande frequenti
Quando si ha diritto al rimborso Ryanair?
Hai diritto al rimborso del biglietto Ryanair in tre situazioni principali: quando il volo viene cancellato dalla compagnia (sempre, indipendentemente dal preavviso); quando subisci un ritardo superiore a 5 ore all'arrivo e decidi di rinunciare al viaggio; quando ti viene negato l'imbarco per overbooking e scegli di non accettare la riprotezione. Il rimborso è dovuto in denaro sul mezzo di pagamento usato per l'acquisto, non in voucher myRyanair. In tutti questi casi, oltre al rimborso del biglietto, può spettarti anche un risarcimento separato da 250 a 600 € per passeggero.
Quanto tempo ho per chiedere il rimborso di un volo in ritardo a Ryanair?
Hai 6 anni dalla data del volo per presentare la richiesta a Ryanair. Si tratta del termine di prescrizione previsto dalla legge irlandese, applicabile perché Ryanair ha sede in Irlanda. È un termine molto più favorevole rispetto ai 2 anni previsti per le compagnie italiane (ITA Airways) o francesi (Air France).
Ryanair mi ha proposto solo un voucher: devo accettare?
No. Quando il disservizio è causato dalla compagnia (cancellazione, ritardo > 5 h, overbooking), il Regolamento UE 261 prevede sempre il pagamento in denaro sul tuo conto o sulla carta utilizzata per l'acquisto. Sei libero di rifiutare il voucher e pretendere il rimborso monetario.
Ryanair risarcisce anche per ritardi inferiori a 3 ore?
No, il risarcimento UE 261 scatta solo per ritardi di almeno 3 ore all'arrivo (calcolati al momento dell'apertura del portellone, non al touchdown). Tuttavia, dalle 2 ore in poi hai comunque diritto all'assistenza in aeroporto: pasti e bevande adeguati, due contatti gratuiti e, se necessario, trasferimento e hotel per il pernottamento.
Come annullare un volo Ryanair?
Le tariffe standard Ryanair (incluse le promozionali) non sono rimborsabili: se sei tu a cancellare, puoi recuperare solo le tasse aeroportuali, dietro pagamento di una fee amministrativa che spesso azzera il vantaggio economico. Per ottenere il rimborso integrale del biglietto cancellando autonomamente devi aver acquistato la tariffa Plus, Flexi Plus o Business Plus, oppure aver sottoscritto un'assicurazione viaggio che copra l'evento (malattia, lutto, impedimento documentato). Diverso è il caso in cui sia Ryanair a cancellare o ritardare il volo di oltre 5 ore: in quella situazione il rimborso integrale è dovuto per legge, indipendentemente dalla tariffa scelta, e ti spetta anche l'indennizzo UE 261.
Come farsi rimborsare i biglietti da Ryanair?
Tramite Ryanair: accedi al tuo myRyanair, vai su "Aiuto" → "Rimborsi" e compila il modulo ufficiale, allegando carta d'imbarco, conferma di prenotazione e ricevute delle spese sostenute. I tempi di risposta possono essere lunghi e le comunicazioni avvengono prevalentemente in inglese.
Tramite AirAdvisor: inserisci i dati del volo nel calcolatore e invia la richiesta, il nostro team legale gestisce la pratica e procede in giudizio presso il foro competente. Paghi una commissione solo se ottieni il pagamento.
Posso ottenere il rimborso Ryanair per coincidenza persa?
Solo se i due voli erano in un'unica prenotazione (PNR). Ryanair vende prevalentemente biglietti point-to-point, quindi se hai acquistato due voli separati, la compagnia risponde solo per il proprio segmento. Se invece i due voli Ryanair erano sotto un unico codice di prenotazione e la coincidenza è stata persa per un ritardo del primo segmento, hai diritto al risarcimento UE 261 calcolato sulla distanza totale fino alla destinazione finale.

















